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Platform Strategy e Microservizi: come evitare gli Automation Debt

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Platform Strategy e Microservizi: come evitare gli Automation Debt
Automazione e Debito Tecnico

L’automazione dei processi digitali in azienda è un’attività che aumenta al ritmo di quasi il 13% annuo[1] , a causa della crescente necessità delle imprese di diminuire i costi e aumentare l’efficienza, offrendo ai clienti esperienze online coinvolgenti e senza soluzioni di continuità anche se i sistemi aziendali sono diversi.

Ma l’automazione delle attività, se non ben ben gestita, può portare ad un aumento del debito tecnico, che può arrivare a pesare per il 20% del budget IT[2] .

Secondo Forrester[3] , l’introduzione di una nuova tecnologia, come la RPA (Robotic Process Automation), se non valutata e gestita accuratamente, può aggiungere un Automation Tech Debt al Technical Debt già presente in azienda (formato dalla somma dei debiti tecnici delle infrastrutture e delle applicazioni). 

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Fonte: "How To Avoid The RPA Investment Mouse Trap” Forrester

 
Automation Debt e Automation Debt Ratio

Ma il debito tecnico non è l’unico costo che può affrontare l’azienda. Esiste anche un Automation Debt[4] , ovvero quel costo opportunità dato dal non aver automatizzato delle attività che possono essere rese automatiche. 
Questo debito, oltre a pesare sulle spalle dei collaboratori in azienda, che devono completare le attività senza il supporto tecnologico, incide anche sulla competitività dell’impresa, soprattutto se il contesto è molto sensibile alle performance e alle innovazioni.

Il peso in azienda del Technical Debt si può calcolare attraverso il rapporto tra i costi di manutenzione dei sistemi IT e il costo di sviluppo[5] . E’ possibile usare lo stesso sistema per capire quanto grava il Debito di Automazione, calcolando l’Automation Debt Ratio, ovvero il rapporto tra il costo delle attività non automatizzate e il costo di sviluppo (e manutenzione) dei sistemi di automazione. Questo coefficiente è direttamente proporzionale all’urgenza di automatizzare le attività, perché all’aumentare del rapporto coincide un aumento del costo opportunità e quindi della perdita di competitività dell’azienda nel proprio mercato. Possiamo quindi ipotizzare quattro scenari possibili, ovviamente in base al periodo di utilizzo dei sistemi di automazione, che in base alla nostra esperienza va dai 5 ai 10 anni.

 

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Come evitare l’Automation Debt e l’Automation Tech Debt?

Evitare completamente l’Automation Debt è impossibile, perché vorrebbe dire essere un’azienda completamente automatizzata, o che dà più importanza all’automazione dei processi piuttosto che le altre necessità. E’ certo però che può essere diminuito il debito seguendo la logica dei quattro scenari visti prima, essendo un’impresa attenta alle innovazioni di mercato, ai costi, all’efficienza e dando priorità alle attività che vanno automatizzate con più urgenza.
Per poter semplificare l’attività di innovazione e automazione vengono in aiuto le piattaforme Low-Code come WebRatio Platform, sempre aggiornate alle ultime novità in fatto di automazione, con tecnologie, ad esempio, BPA, DPA ed RPA. 
Le piattaforme Low-Code offrono delle caratteristiche fondamentali per non cadere nella trappola dei costi di automazione secondo Forrester[6] :

  • Poter seguire una “Platform Strategy” invece che ragionare sulla singola applicazione, ovvero avere una visione completa dei sistemi quando si sviluppa un’automazione, per semplificare la struttura e l’integrabilità dell’applicazione con sistemi interni, esterni e futuri. 
    Avere una strategia di sviluppo che prende in considerazione tutte le applicazioni riduce il costo di manutenzione, perché è possibile intervenire su tutti i sistemi coinvolti in una modifica e solo quando necessario.
  • Assicurarsi che i processi di business siano componibili, ovvero realizzare architetture a microservizi integrati tramite API, invece di sistemi monolitici e servizi web ridondanti, che fanno aumentare i costi di sviluppo e gestione.

 

Low-Code: semplificare lo sviluppo riduce il debito

Abbiamo visto come le aziende che non automatizzano le attività accumulano un debito rispetto alle aziende che adottano sistemi di automazione. Se le tecnologie adottate non sono valutate e gestite con cura, però, le imprese possono aumentare il loro debito tecnico di automazione, che si aggiunge ai costi dei sistemi informativi. 
I linguaggi, gli strumenti visuali e i configuratori utilizzati nelle piattaforme Low-Code sono adatti a semplificare ed accelerare anche la realizzazione di microservizi e integrazioni tramite API, potendo creare nuove funzionalità automatiche più rapidamente e rientrare dell’investimento di sviluppo in soli 6-12 mesi.

 

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Fonti

[1]  https://www.mordorintelligence.com/industry-reports/digital-process-automation-market

[2] https://www.webratio.com/site/content/it/dettaglio-notizie/technical-debt-soluzione-low-code

[3] “How To Avoid The RPA Investment Mouse Trap” Forrester, October 4, 2021

[4] https://www.forbes.com/sites/forbestechcouncil/2021/05/24/technical-debt-is-no-excuse-for-automation-debt/

[5] https://www.webratio.com/site/content/it/dettaglio-notizie/technical-debt-soluzione-low-code

[6] How To Avoid The RPA Investment Mouse Trap” Forrester, October 4, 2021

 

aprile 27, 2022 / WebRatio

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