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L’identikit del Professional Low-Coder: un full-stack developer che supporta l’innovazione e le performance di business

Low-code
L’identikit del Professional Low-Coder: un full-stack developer che supporta l’innovazione e le performance di business

Il 30%[1] dei Professional Developer, ovvero coloro che sviluppano applicazioni utilizzano tecnologie Low-Code, No-Code o DPA (Digital Process Automation), mentre chi sviluppa in modo tradizionale, gli “High Coders”, sono il 70%.

 

Ma chi è il Professional Low-Coder e su cosa si focalizza?

Il report  di Forrester  “Professional Low-Coders: What The Data Says” analizza i dati della ricerca “Analytics Business Technographics Developer Survey"[2] per creare un profilo del Professional Low-Coder, che è descritto nello schema seguente:

 

E’ più giovane degli High Coder, ma non novizio

I Professional Low-Coder hanno un’età media di 38 anni, contro i 42 degli High Coder

Spesso è un Manager   

Nel 79% dei casi i Professional Low-Code hanno livelli  di seniority di Manager, Supervisor o oltre, contro il 46% degli High Coder

Spesso è un “full stack developer”

Nel 41% dei casi i Professional Low-Coder sviluppano le applicazioni in ogni fase, contro il 27% degli High Coder

E’ più focalizzato sul business dell’azienda

Nell’11% dei casi i Professional Low-Coder non conoscono l’annual revenue della propria azienda, contro il 36% degli High Coder

Dà priorità al business e misura il successo di sviluppo con KPI di business

I Low-Coders lavorano quasi nel doppio dei casi, rispetto ai High Coders, in team di sviluppo dove le metriche di business sono le più importanti, come il ROI o la misura della retention dei clienti

Si focalizza sull’innovazione del modello di business

Nel 41% dei casi per i Professional Low-Coder è di importanza critica considerare di cambiare il modello di business dell’azienda, contro il 16% degli High Coder

 

 

Un full-stack developer che aiuta l’innovazione di business

Il Professional Low-Coder è sviluppatore che riesce a realizzare soluzioni end-to-end, focalizzandosi su ciò che è importante per raggiungere nuove performance di business

Questo tipo di sviluppatori aumenta il valore in azienda perché la rapidità e la flessibilità del Low-Code consente loro di concentrarsi sull’innovazione dei prodotti e dei servizi digitali, potendo rispondere non solo ai requisiti funzionali, ma anche a quelli non funzionali, per soddisfare meglio i requisiti di business.

 

La consulenza dei Professional Low-Coders per soddisfare meglio i requisiti di business

Il Professional Low-Coder è quindi una figura che riesce a ricoprire contemporaneamente più ruoli come il Business Analyst o Product Manager ed è così più coinvolto nelle dinamiche dell’azienda. 

Un’indagine svolta tra gli sviluppatori Low-Code di WebRatio mostra come: gli sviluppatori sono Professional Low-Coders che nel realizzare le soluzioni digitali supportano l’innovazione e il miglioramento dei processi in azienda.

Questo è possibile grazie all’approccio Low-Code di WebRatio Platform che cambia il paradigma di creazione delle soluzioni, rendendolo business-driven. I linguaggi di modellazione come il BPMN e gli strumenti visuali come l’UI Designer sono comprensibili ed utilizzabili anche dai Citizen Developers con competenze di business, per lavorare fianco a fianco con i Professional Low-Coders ed eliminare ogni soluzione di continuità tra le fasi di Process Analysis, Engineering e Development.

 

Il Low-Code di WebRatio, oltre ad essere uno strumento di collaborazione tra business e IT, può quindi essere visto anche come una tecnologia a supporto degli sviluppatori per contribuire all’innovazione digitale, al miglioramento dei processi, del modello di business e delle performance aziendali

 

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Fonti

[1] “Professional Low-Coders:What The Data Says”, Maggio 2022, Forrester

[2] “Professional Low-Coders:What The Data Says”, Maggio 2022, Forrester

 

giugno 1, 2022 / WebRatio

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