La nuova versione conferma uno dei principali vantaggi del Low-Code di WebRatio: fare evolvere la tecnologia senza trasferire tutta la complessità dell’aggiornamento sui team di sviluppo.
La release può essere scaricata dal Download Center di myWebRatio oppure installata aggiornando la versione attualmente utilizzata.
È inoltre possibile consultare le Release Notes di WebRatio Platform 9 per conoscere le correzioni e gli altri aggiornamenti inclusi nella versione 9.3.3. In particolare, sono evidenziate anche le funzionalità deprecate che a partire dalla versione 9.4 non saranno più disponibili (es. integrazione CVS e SVN in favore di GIT).
A partire dal 31 agosto 2026, le nuove applicazioni e gli aggiornamenti inviati a Google Play devono avere come target Android 16, corrispondente al livello API 36.
Tutti i dettagli sono disponibili nella pagina ufficiale dedicata ai requisiti relativi al livello API di destinazione di Google Play.
WebRatio aggiorna la piattaforma, gli sviluppatori rigenerano le applicazioni
Quando Android, iOS, una libreria o un application store introduce un nuovo requisito, è WebRatio a intervenire sui componenti della piattaforma e sul processo di generazione. L’adeguamento tecnologico viene quindi realizzato una volta sola, centralmente, e reso disponibile a tutti gli utilizzatori attraverso una nuova release.
Non è quindi necessario analizzare e modificare manualmente ogni codebase per aggiornarne framework, librerie, SDK e configurazioni. La nuova versione dell’applicazione viene generata utilizzando lo stack tecnologico aggiornato messo a disposizione dalla piattaforma.
Con questo approccio di evoluzione applicativa gestita dalla piattaforma, l’aggiornamento non scompare completamente, perché rimangono necessarie la verifica e la pubblicazione della nuova versione dell’applicazione, ma viene eliminata gran parte del lavoro tecnico ripetitivo richiesto per adeguare manualmente il codice.
Meno attività di manutenzione tecnica
Gli sviluppatori non devono studiare ogni cambiamento introdotto dagli SDK, aggiornare singolarmente le dipendenze o risolvere gli stessi problemi su più applicazioni. È WebRatio a integrare queste evoluzioni nella piattaforma e nei generatori.
Aggiornamento più rapido dell’intero portafoglio applicativo
Quando un’azienda gestisce numerose applicazioni, anche un aggiornamento apparentemente limitato può richiedere settimane di lavoro. Con WebRatio Platform, la generazione automatica può essere applicata a tutti i progetti compatibili, accelerando l’aggiornamento dell’intero portafoglio.
Maggiore coerenza tecnologica
Le applicazioni vengono rigenerate utilizzando componenti, configurazioni e processi di build uniformi. Si riduce così il rischio che team diversi adottino soluzioni differenti o che alcune applicazioni rimangano ancorate a tecnologie obsolete.
Riduzione del debito tecnico
Gli aggiornamenti tecnologici non vengono rimandati perché troppo complessi o costosi. La rigenerazione permette di mantenere le applicazioni allineate all’evoluzione della piattaforma, limitando l’accumulo di codice obsoleto e dipendenze non più supportate.
Costi più prevedibili
L’adeguamento ai nuovi requisiti non si trasforma ogni volta in un progetto di reengineering. Le attività diventano più standardizzate e pianificabili, con un impatto minore sui tempi e sui costi di manutenzione.
Più tempo per sviluppare funzionalità di business
Gli sviluppatori possono concentrarsi sulle funzionalità che generano valore per utenti e azienda, invece di dedicare una parte crescente del proprio tempo alla manutenzione dell’infrastruttura tecnologica sottostante.
Maggiore protezione degli investimenti applicativi
I modelli, i processi e la logica di business realizzati nel tempo continuano a rappresentare il patrimonio principale dell’applicazione. Quando cambia la tecnologia sottostante, questi elementi possono essere riutilizzati per generare una nuova versione aggiornata, senza dover ripartire da zero.
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